Sedute terapeutiche di riabilitazione a Moncalieri e Torino sud

recupero veloce da traumi

Tecarterapia

La tecarterapia, nota anche come TECAR o Trasferimento Energetico Capacitivo – Resistivo è  un trattamento che permette  un più  veloce  recupero  da  traumi  e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.
Con  essa  possono essere  trattate  patologie  dolorose infiammatorie, osteoarticolari e muscolari come cervicalgia, tendinite, epicondilite, rizoartrosi, tunnel carpale, lombalgia, lombosciatalgia, ma anche lesioni traumatiche acute o postumi di fratture. 

Come funziona?

2 sono le modalità:

  • La tecarterapia capacitiva permette di agire su muscoli, vasi linfatici e sanguigni.
  • La tecarterapia resistiva agisce più in profondità lavorando su tendini, legamenti, cartilagini ecc.

Si tratta di una termoterapia che sfrutta i benefici del calore prodotto a livello endogeno (interno del corpo).

La tecarterapia ha numerosi benefici: ha effetto analgesico, antinfiammatorio, antidolorifico aumenta l’attività metabolica, l’ossigenazione, il drenaggio linfatico, stimola la rigenerazione dei tessuti, elimina scorie tossine con effetto drenante, stimola a livello funzionale il circolo periferico mediante l’aumento delle temperature endogene , è preziosa per aumentare la microcircolazione.
Tra gli altri impieghi: pubalgia, fascite plantare, cicatrici chirurgiche.

conferire benessere a tutto il corpo

Metodo Raggi® con Pancafit®

RIEQUILIBRIO MUSCOLARE E POSTURALE CON PANCAFIT® METODO RAGGI®
Pancafit® è l’unico attrezzo al mondo,capace di riequilibrare la postura con semplicità agendo sulla globalità delle catene muscolari.
E’ in grado di dare libertà e benessere a tutto il corpo alleviando i dolori articolari e restituire flessibilità all’apparato muscolare attraverso l’ALLUNGAMENTO GLOBALE DECOMPENSATO®.
Si tratta di un allungamento muscolare fatto in postura corretta e senza permettere compensi, cioè quei meccanismi antalgici che il corpo mette in atto per sfuggire alle tensioni, ai disagi che non ritiene graditi.

Accumili di tensione

Tutti gli accumuli di tensione, protratti nel tempo, portano gli stessi muscoli a fissarsi in posizione più corta rispetto all’ideale, e dunque a diventare corti, retratti, e poiché il muscolo non ha in sé la capacità di ridistendersi da solo il muscolo rimane retratto, troppo tonico. Un muscolo retratto non disturba solo l’articolazione da lui coinvolta direttamente, ma, per effetto delle catene muscolari che collegano l’intero corpo, disturberà anche altre articolazioni più distanti, alle quali causerà disturbi o dolori. Si innesca cioè una sorta di effetto “a catena”, che fa manifestare il dolore in un punto lontano da quello in cui si è sviluppata la causa.

In altre parole, se un solo muscolo della catena muscolare risulta più corto, l’intera catena sarà più corta, ed ecco che i problemi ed i dolori si propagheranno ovunque. Sappiamo ormai che la maggioranza delle patologie osteomuscolari è legata proprio al meccanismo delle tensioni e delle retrazioni muscolari, che scaricano il loro effetto devastante sulle articolazioni, causando:

tendiniti, miositi, borsiti, capsuliti, cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, periartriti, ernie discali, ernie jatali, iperlordosi, ipercifosi, rotazioni assiali di un capo articolare, alterazioni posturali, fino ad arrivare ai processi ultimi di degenerazione delle articolazioni, quale l’artrosi.

Contro quali patologie è efficace?

L’allungamento globale decompensato® su Pancafit® permette di migliorare la postura e la condizione fisica e grazie alla sua azione sulle tensioni e sulle rigidità muscolari, riesce ad agire positivamente, indirettamente, verso le seguenti patologie:
• Blocchi respiratori
• Stasi venose e linfatiche
• Ipotonie muscolari
• Algie in genere
• Cefalee miotensive
• Artrosi all’anca
• Artrosi cervicale
• Artrosi lombare
• Artrosi al ginocchio
• Alluce valgo
• Cervicalgie
• Ernie discali
• Ernie iatali
• Lombalgie/mal di schiena
• Parestesie
• Protusioni
• Tunnel carpale

Inoltre con questo metodo si agisce su tutti gli apparati che hanno relazione con la postura: articolazione temporo-mandibolare e denti, occhi e funzione visiva, sistema cutaneo e cicatrici reattive, sistema podalico e patologie del piede.

Non è un classico stretching analitico, con questo nuovo metodo si scopriranno aspetti poco conosciuti: i trucchi che il corpo usa per sfuggire alle tensioni; i meccanismi di compenso attuati inconsciamente per cui, mentre voi cercate di allungare i muscoli da una parte, il corpo va subito ad accorciarne altri da un’altra a vostra insaputa (interazione della catena muscolare). E’ proprio a causa del funzionamento delle catene muscolari, che i problemi non possono venir eliminati agendo sull’effetto,bensì sulla causa.

A chi si rivolge, obiettivi e quando consigliarla

A CHI SI RIVOLGE?

– GIOVANI-ADULTI CHE PRESENTANO VIZI POSTURALI, RIGIDITA’ E TENSIONI MUSCOLARI
– SPORTIVI CHE VOGLIONO MIGLIORARE LA PROPRIA PERFORMANCE
– ANZIANI CHE DESIDERANO RITROVARE BENESSERE E ARMONIA

OBIETTIVI

– MIGLIORARE LO STATO DI SALUTE E DI BENESSERE GENERALE
– MIGLIORARE LA RESPIRAZIONE ATTRAVERSO LO SBLOCCO DEL DIAFRAMMA
– MIGLIORARE LA PERCEZIONE DELLO SCHEMA CORPOREO E DELLA POSTURA CORRETTA
– EDUCARE ED INTEGRARE LE MODIFICAZIONI CHE INTERVENGONO NEL CORPO DOPO IL LAVORO CON PANCAFIT®
– MIGLIORARE LA POSTURA
– IMPARARE DEGLI ESERCIZI IN POSTURA FACILMENTE RIPRODUCIBILI A CASA

QUANDO CONSIGLIARE PANCAFIT®

Per le classiche patologie a carico dell’apparato osteomuscolare quali tendiniti, borsiti, sinoviti, compressioni radicolari, mialgie, artrosi, tunnel carpale, gomito del tennista, lombalgie, sciatalgie,ipercifosi,iperlordosi etc, espressione dì retrazioni muscolari, posture alterate, funzioni scorrette, dunque un cattivo uso del corpo. Per migliorare la respirazione che e’ uno dei pilastri principali della qualità della nostra vita. il diaframma teso, rigido, contratto e’ in grado dì causare notevoli problematiche a livello della colonna, a livello respiratorio a livello dì tutti gli organi della digestione e della circolazione (sia venosa che linfatica). Consigliato per coloro che sono sempre tesi, rigidi, contratti e che non trovano mai occasione e modalità corrette per rilassarsi e riallungarsi adeguatamente. Per chi conduce una vita sedentaria, che ha un lavoro particolarmente stressante e che impone una cattiva ergonomia ed una postura sovraccaricata (catene di montaggio, guida di automezzi, utilizzo di computer con la tastiera da un lato ed il video da un altro lato, etc.). Consigliato per coloro che vogliono migliorare le proprie prestazioni fisico/ atletiche o semplicemente la propria elasticità e mobilità articolare. Consigliato alle donne in stato di gravidanza per far “riposare” la colonna vertebrale sottoposta a un eccesso carico di lavoro.
PANCAFIT® è un attrezzo in grado di riequilibrare la postura con semplicità e in tempi relativamente brevi. Agendo sulla globalità delle catene muscolari, ridona libertà di movimento e benessere a tutto il corpo attraverso l’allungamento muscolare globale decompensato. Il metodo raggi con PANCAFIT® è utile a tutti coloro che soffrono di svariati disturbi muscolari ed articolari come cervicalgie; lombalgie, pubalgie; rigidità alle anche, alle spalle, alle mani. può trovare un valido utilizzo nel correggere i vizi posturali degli adolescenti ed è’ indicato anche per le persone anziane che vogliono mantenersi attive senza compiere sforzi o stancarsi. E’ inoltre utilissimo nei casi in cui le tensioni siano così marcate da impedire qualunque attività fisica. La PANCAFIT® è anche un attrezzo utilizzato da atleti professionisti ed amatoriali per il riequilibrio muscolare dopo lo sforzo fisico, perché un giusto assetto del corpo equivale a migliorare il rendimento delle performance riducendo il rischio di infortuni.

Si tratta di un metodo che prende in esame la persona nel suo insieme, osservando attentamente la postura ed ogni segnale che il corpo evidenzia oppure che ha nascosto in modo “intelligente” o subdolo. Si ricercano i traumi fisici passati, le cicatrici, gli interventi chirurgici, le malocclusioni, i modi scorretti di usare il corpo, le situazioni emotive che hanno lasciato un segno profondo, le componenti genetiche, le interazioni di carattere biochimico-alimentare, l’aspetto culturale, etc, per poter poi intervenire in modo mirato.

professionista certificato posturalmed

Questa metodica (UTILIZZATA IN MODO COMPLETO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAI PROFESSIONISTI CERTIFICATI DA POSTURALMED), tenendo conto di ogni elemento sopra citato, va ad agire sulla parte fisica della persona grazie all’utilizzo di PANCAFIT®, un attrezzo che agendo sulle catene muscolari, fasciali e connettivali permette l’allungamento muscolare globale decompensato; nel contempo si agisce anche in direzione dello sblocco del diaframma attraverso tecniche respiratorie particolari, arrivando in questo modo ad agire indirettamente anche sulla componente emozionale. E’ proprio tale azione che consente alle articolazioni bloccate e doloranti (a causa di muscoli tesi e retratti), di venir sbloccate e rese quindi mobili e funzionali. In questo modo moltissimi dolori e patologie osteomuscolari ottengono grandi benefici o addirittura scompaiono come per incanto: cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, tendiniti, borsiti, pubalgie, radicoliti, epicondiliti, tunnel carpale, periartriti, fibromialgie, protrusioni discali, ernie discali, ernie iatali, processi artrosici alla colonna, coxartrosi, gonartrosi; grande efficacia si ottiene agendo sulle ipercifosi, iperlordosi, scoliosi. In conclusione questo metodo e PANCAFIT® agiscono su tutte quelle patologie che sono essenzialmente causate da retrazioni muscolari, dunque da iperpressioni endoarticolari. Il metodo raggi® e PANCAFIT® agiscono sulle retrazioni muscolari, che altro non sono se non un processo di “fibrotizzazione” della componente fibrotica connettivale e della componente fasciale, le quali imprigionano i sarcomeri (unità contrattile del muscolo). Tale “fissità” o “intrappolamento muscolare” avviene sempre nella direzione del muscolo in chiusura, ossia in direzione del raccorciamento, determinando nel tempo una condizione di accorciamento muscolare che risulta irreversibile, a meno che non si ricorra all’ausilio di una tecnica ad azione globale decompensatoria. Questa condizione, detta “retrazione”, ha il potere di rendere rigide e prigioniere le articolazioni e dunque l’intero corpo in un complesso sistema di “catene muscolari, fasciali e connettivali” che sono in grado di causare tutte le patologie sopra descritte.

Per ulteriori informazioni sul Metodo Raggi® con Pancafit® consultare il sito www.posturalmed.com

Recupero del benessere tramite elettrostimolazione

Elettrostimolazione

L’elettrostimolazione è finalizzata ad eccitare la placca motrice del muscolo (contrazione del muscolo simile a quella volontaria) e prevede l’utilizzo di un apposito apparecchio in grado di generare impulsi elettrici che la raggiungano tramite una serie di elettrodi applicati sul corpo del paziente con degli appositi adesivi. A seconda dei parametri dell’impulso (frequenza, durata e intensità) sarà possibile ottenere effetti diversi, in base alle specifiche esigenze del paziente.

Quando usare l'elettrostimolazione

Quando si può usare?

L’elettrostimolazione può essere usata nei seguenti casi:

  • Per recuperare il tono e il trofismo muscolare in seguito ad un trauma che ha costretto il paziente ad un’immobilizzazione di un arto 
  • Per recuperare il tono dei muscoli in seguito ad un intervento chirurgico
  • Per velocizzare la ripresa nella fase post-acuta
  • Per far acquistare ai muscoli più forza e resistenza

Tra l’elettrostimolazione troviamo poi la TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation), invece, che utilizza impulsi a basso voltaggio, è finalizzata al trattamento di condizioni dolorose; grazie a questa tecnica antalgica, infatti, si stimola la produzione di beta-endorfine, ovvero sostanze fisiologiche in grado di aumentare l’azione analgesica. 

E’ controindicata a donne in gravidanza, a soggetti affetti da cardiopatie o aritmie, a chi soffre di epilessia e di ipertensione arteriosa.

Recupero del tono muscolare

Fondamentale dal punto di vista riabilitativo e anche sportivo, per la ripresa del tono muscolare di un arto traumatizzato ad esempio , non bisognerebbe affidarsi esclusivamente a questa pratica, che e’ davvero molto utile , ma ancor più se usata in associazione all’esercizio attivo.

Quando si riabilita un arto si deve si pensare al recupero del tono muscolare ma bisognerebbe farlo inserito nella sua funzione, facendo lavorare il muscolo attivamente così da riattivarlo anche a livello della corteccia cerebrale. A questo punto l’associazione all’elettrostimolazione velocizzerebbe sicuramente il recupero, al contrario, in caso di impossibilità al movimento attivo potremmo invece affidarci esclusivamente alla stimolazione elettrica.

terapia curativa termica

Ultrasuonoterapia

Gli ultrasuoni sono onde acustiche con una frequenza superiore ai 20 kHz (20.000 Hertz), quindi non udibili dall’orecchio umano. L’uso degli ultrasuoni sul corpo è possibile perché penetra nel sistema biologico (a una profondità inversamente proporzionale rispetto alla frequenza delle onde) e rilascia l’onda.

L'ultrasuonoterapia
L’ultrasuonoterapia è una forma di trattamento comune della fisioterapia che utilizza le onde sonore con frequenza superiore alla nostra soglia di udito. È considerata una terapia termica meccanica che, attraverso la penetrazione delle onde sonore, è capace di ottenere particolari benefici. L’efficacia della terapia a ultrasuoni si basa su un’azione di massaggio cellulare ed intercellulare ad alta frequenza. I tessuti irradiati con ultrasuoni entrano a loro volta in vibrazione, con conseguente dispendio energetico e produzione di calore: da questo effetto deriva quello curativo.
L’irradiazione ultrasonora produce dunque un effetto pulsante meccanico e un effetto termico che, sommandosi, facilitano ed esaltano gli scambi cellulari ed intracellulari. Concentrandosi sui risultati, possiamo dire che la terapia a ultrasuoni ha un’azione terapeutica analgesica, antiflogistica, fibrolitica, decontratturante muscolare e di stimolo metabolico circolatorio.
È stato dimostrato scientificamente che integrare la fisioterapia tradizionale con alcune sessioni di ultrasuonoterapia comporta notevoli benefici all’esito globale del trattamento.
Il trattamento con ultrasuoni è altamente consigliato in presenza di patologie che interessano muscoli, tendini e legamenti; in casi di infiammazione e rigidità delle articolazioni o per sciogliere le aderenze che si formano durante la guarigione.
Applicazioni e benefici

Non è un caso, infatti, che gli ultrasuoni trovino il loro principale impiego nei casi di:

  • Stiramenti, strappi e contratture muscolari
  • tendinopatie (tendini della cuffia dei rotatori, fascite plantare, tendinite rotulea, ecc.)
  • tendiniti inserzionali (epicondiliti, pubalgia, ecc.)
  • calcificazioni tendinee e muscolari (tendinite, tendinosi calcifica, ecc.)
  • spina calcaneare
  • edemi ed ematomi (esiti di distorsione della caviglia, versamenti articolari, ecc.)
  • artrosi e malattie reumatiche
  • borsiti
  • capsuliti
  • Morbo di Duplay: la presenza di calcificazioni periarticolari rappresenta una precisa indicazione per l’ultrasuonoterapia, che è in grado di disgregarle e favorire il riassorbimento dei sali di calcio
  • Morbo di Dupuytren: comporta una progressiva flessione delle dita della mano, dovuta ad una retrazione dell’aponeurosi palmare, cioè lo strato di tessuto fibroso sotto il palmo della mano; gli ultrasuoni riducono questo ispessimento grazie al loro effetto fibrolitico
  • Tessuti cicatriziali ed ematomi organizzati: si sfrutta la capacità degli ultrasuoni di disgregare le fibre di collagene e di rammollire la sostanza cementante
  • Nevralgia: cioè il dolore continuo e bruciante che è causato dal danneggiamento dei nervi

I benefici del trattamento con l’ultrasuonoterapia sono generalmente:
Effetto analgesico
Effetto anti-infiammatorio
Effetto decontratturante per i muscoli
Stimolo del metabolismo

Come funziona?

Come funziona?

Sulla zona da trattare e sulla testina dell’apparecchio elettromedicale viene applicato un gel conduttivo che permette una migliore trasmissione delle vibrazioni sonore, mentre la testina viene spostata con un movimento rotatorio molto lento, sempre a contatto con la cute. L’applicazione è indolore; il paziente sentirà solo l’aumento della temperatura sulla zona trattata. La durata di una seduta di trattamento varia tra i 10 e i 15 minuti.
La produzione degli ultrasuoni si ottiene sfruttando l’effetto piezoelettrico inverso, che consiste nella proprietà di alcuni cristalli minerali di dilatarsi e comprimersi (e quindi di emettere vibrazioni) quando sono sottoposti all’azione di un campo elettrico di corrente alternata.
L’ultrasuonoterapia si basa sull’effetto terapeutico delle vibrazioni continue che gli ultrasuoni effettuano sui tessuti del corpo umano attraversandoli.
I tessuti attraversati dagli ultrasuoni entrano in vibrazione e in questo modo si ottiene dispendio energetico e produzione di calore: su questi principi si basa l’effetto curativo degli ultrasuoni.
L’ultrasuono eroga ultrasuoni in forma continua oppure pulsata (cioè con periodica interruzione dell’emissione) con frequenza di 1 MHz per un trattamento in profondità o di 3 MHz per un trattamento in superficie.
Gli effetti terapeutici dell’ultrasuono dipendono dall’impostazione di tre parametri di base : Frequenza (espressa in MHz), Intensità (Watt/cm²) e in caso di erogazione pulsata Duty Cycle (che esprime il rapporto tra il periodo di emissione delle onde sonore e il periodo di intervallo).

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